Pogettazione d'interni low cost, architetto online, due soluzioni di progetto con immagini 3D gratuite ed illimitate

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QUADRILOCALE

Ristrutturazione di un apppartamento di 126 mq

Stato di fatto

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Stato di Progetto

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PRIMA SOLUZIONE: Vista generale

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Soggiorno

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Studio

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Camera ospiti

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Camera matrimoniale

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Bagno

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Bagno

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SECONDA SOLUZIONE: Vista generale

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Soggiorno

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Camera matrimoniale

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Bagno

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Bagno

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SOLUZIONI DI PROGETTO

 

Richieste della committenza:

•Zona giorno anche con cucina integrata in ambiente open space.

•Eliminazione del corridoio compatibilmente con i vincoli.

•Camera matrimoniale con bagno privato dotato di doccia.

•Realizzazione di uno studio ed una camera ospiti/bambini.

•Bagno familiare con vasca idromassaggio.

•Ricavare possibilmente una zona lavanderia.

•La richiesta di spazio contenitivo generale è media.

•Stile moderno “high-tech”.

•Linee curve e morbide. Vincoli:

•Posizione delle colonne di scarico esistenti nei locali bagni e cucina che, in prima analisi, impongono di mantenere bagni e cucina il più possibile vicini alla collocazione originaria.

•Presenza di pilastri in c.a. sul tramezzo di separazione tra corridoio e soggiorno.

•Rispetto del regolamento edilizio del comune competente.

 

PRIMA SOLUZIONE DI PROGETTO

ZONA GIORNO

La zona giorno, strutturata come open space, è caratterizzata dalla suddivisione in più zone funzionali:

- l’ingresso, leggermente diviso dalla cucina tramite la presenza di un armadio, è controsoffittato sia per riproporzionare il volume che per accogliere una illuminazione da incasso. Tale controsoffittatura si raccorda con la cornice curvilinea che si affaccia sul soggiorno.

- La cucina viene mantenuta nel locale già adibito a tale funzione. Viene ricavato un piccolo ripostiglio raccordato al volume dell’attiguo bagno tramite un tramezzo a doppia curvatura: nella parte concava è possibile collocare un mensolone sagomato che, con l’impiego di due sgabelli, funga da zona “snack”. La zona operativa della cucina è stata collocata sulla parete dell’ingresso in modo che risulti nascosta rispetto alla porta di ingresso, anche se questo impone lo spostamento delle tubazioni idriche e gas. La colonna frigo ed altre due colonne sono state collocate nella rientranza determinata dalla presenza del piccolo ripostiglio. Tutta la cucina è controsoffittata in continuità con l’ingresso.

-La zona pranzo è stata ricavata nella parte di soggiorno più vicina alla cucina e caratterizzata da un tavolo allungabile in alluminio e vetro.

- La zona salotto è stata ricavata nella zona più lontana e può essere attrezzata con un divano dotato di chaise-longue situato in posizione frontale rispetto alla zona di intrattenimento multimediale posta sulla parete di separazione dalla camera matrimoniale. L’eliminazione del tramezzo che separa la zona giorno dal corridoio è condizione essenziale per dare più volume vivibile alla zona giorno ma avrebbe lo svantaggio di portere allo scoperto uno dei pilastri in c.a. della struttura portante. La scelta che viene fatta in merito alla gestione di detto pilastro consiste nel conferire al suddetto pilastro un aspetto gradevole utilizzando un rivestimento in mosaico “metallico” e collegando il pilastro stesso alla parete che separa la zona giorno dal bagno tramite una mensola in cartongesso che accoglie nella parte inferiore due faretti led e nella parte superiore può essere adornata con delle piante a caduta.

BAGNO FAMILIARE

A seguito delle rimozione del corridoio/disimpegno il locale bagno risulta accessibile direttamente dalla zona giorno, il che impone, secondo il regolamento edilizio comunale, la presenza di un antibagno. Nel nuovo antibagno verrebbe collocato un lavabo utilizzabile indipendentemente dall’occupazione del bagno, mentre il restante bagno accoglierebbe, oltre ai sanitari e ad un lavabo di dimensioni contenute, la vasca idromassaggio di modello semiangolare collocata nella zona sottofinestra.  Consigliabile l’adozione di porte scorrevoli interno muro sia per l’accesso al bagno che all’antibagno. Ciò impone il lavoro di collocazione del controtelaio nel tramezzo interessato. L’antibagno può essere sovrastato da un soppalco portante in cartongesso H=240 (come da regolamento edilizio) utilizzabile come ripostiglio aereo per collocare valigie ed altri oggetti di uso non frequente. Il soppalco sarebbe accessibile dal bagno attraverso un portello a due ante.

CAMERA MATRIMONIALE CON BAGNO PRIVATO

La camera matrimoniale è stata lasciata nella sua configurazione originaria se si esclude l’introduzione di una porta di accesso scorrevole interno muro e l’apertura di una porta di medesima tipologia per l’accesso al bagno privato. Da misurare con attenzione la superficie effettiva della camera matrimoniale e del bagno annesso per verificare il rispetto delle misure minime imposte dal regolamento edilizio comunale. La richiesta di creazione di una cabina armadio non può essere soddisfatta per mancanza dello spazio necessario per tale realizzazione. Si consiglia invece di utilizzare l’ampiezza della parete posta di fronte al letto per collocare un grande armadio guardaroba, da creare su misura; che potrebbe presentare una zona centrale a giorno destinata ad accogliere la TV. Il bagno ad uso privato accoglierebbe la doccia nella nicchia determinata dalla creazione del ripostiglio/lavanderia. I tubi idraulici della zona lavabo non potranno passare sul tramezzo di separazione dalla camera, occupato dal controtelaio della porta scorrevole, ma potranno essere collocati sul muro perimetrale.

 

SECONDA SOLUZIONE DI PROGETTO

La seconda soluzione è caratterizzata dalloi spostamento della cucina nella ex camera matrimoniale, il che impone la necessità di ricavare una nuova camera matrimoniale, avente una superficie minima di 14m2 (come da regolamento comunale), mantenendo le superfici delle altre due camere rispettivamente al di sopra del minimo di 9m2 (consentito per una camera da letto uso singolo) e 8m2 (consentito per un locale tipo studio). Nel progetto ivi presentato questi requisiti vengono soddisfatti in primo luogo inglobando nella camera «1», avente in origine superficie di circa 12 m2, il disimpegno verso il bagno che diventa ad uso privato della camera stessa. In secondo luogo si rende necessario ridisegnare il bagno (superficie minima da regolamento 4m2) in modo tale da lasciare una piccola porzione di spazio ad ulteriore contributo della superficie totale della nuova camera. Naturalmente la fattibilità del rifacimento del bagno secondo il nuovo progetto va valutata alla luce del vincolo costituito dalla posizione della colonna di scarico. E’ stato infine necessario intervenire spostando leggermente il tramezzo che separa la nuova camera «1» dalla camera «2». Le superfici delle camere «2» e «3» sono tra gli 8 e i 9 m2 e teoricamente sarebbero da adibire rispettivamente a studio e camera singola, ma ciò non toglie che da un punto di vista pratico si possa disporre delle due camere come meglio si crede, vista anche la superficie quasi identica delle stesse

ZONA GIORNO

La zona giorno, ancora strutturata come open space, è caratterizzata dalla suddivisione nelle seguenti zone funzionali:

- l’ingresso, controsoffittato sia per riproporzionare il volume che per accogliere una illuminazione da incasso (controsoffittatura che si raccorda con la cornice curvilinea che si affaccia sul soggiorno) è caratterizzato dalla collocazione di un ampio armadio (130x60 260h) con ante a specchio in una nicchia ricavata ritagliandone lo spazio dalla camera «3».

- La nuova cucina, ora collocata nella zona prima occupata dalla ex camera matrimoniale, è caratterizzata dalla presenza di un’isola (nel progetto 200x120) che accoglie lavabo, fuochi e piano lavoro/snack. Tutta la cucina è ribassata con un controsoffitto che si raccorda alla cornice curvilinea che si affaccia sul soggiorno. Da tenere presente che la realizzazione dell’isola operativa potrebbe imporre, per motivi tecnici, la necessità di rialzare tutta la zona cucina.

-Lo spazio tra il pilastro esistente ed il nuovo corto tramezzo a delimitazione della zona lavanderia è occupato da una serie di mensole che consentono di ricavare una colonna libreria.

-La parete di fondo della cucina è occupata dalle colonne forno e frigo, integrate con altre colonne contenitive, situate simmetricamente ai lati rispetto ad un ripostiglio costruito con pareti in cartongesso, posto al centro della parete. Sul lato opposto alla finestra è stato ricavato un ulteriore ripostiglio per accogliere la zona lavanderia.

-La zona pranzo è stata posta in vicinanza dell’isola operativa e attrezzata con un tavolo 180x90 con 4 sedie.

-La zona salotto è ora invece vicina all’ingresso e caratterizzata dalla collocazione di un divano a «L» di misura 250x230. Sotto la finestra è stata collocata la panca attrezzata destinata ad accogliere gli apparecchi elettronici di intrattenimento.

CAMERE e BAGNI

La camera «1» che svolge funzione di camera matrimoniale è caratterizzata dalla presenza del disimpegno che consente l’accesso alla camera stessa e al bagno privato. Il disimpegno può essere sormontato da una controsoffittatura che può essere solo estetica (H=260) o anche portante (h=220/230 nel rispetto del minimo di 210 imposto dal regolamento edilizio). La parete di fondo del disimpegno può essere attrezzata con delle mensoline che consentono di accogliere piccoli oggetti o libri. Il resto della stanza è stato attrezzato con un letto 190x210, 2 comodini 50x50 e un armadio su misura di lunghezza 350 in cui verrebbe integrata la zona TV.

La camera «2» verrebbe ora attrezzata con un divano letto matrimoniale per gli ospiti. Per un futuro uso come stanza dei bambini lo spazio è indubbiamente limitato ed imporrà il ricorso a soluzioni di arredo «salvaspazio».

La stanza «3» è di dimensione più che sufficiente per ricavare uno studio con ampia libreria, scrivania ed elementi di supporto per collocare computer e periferiche.

Relativamente alla nuova configurazione del bagno "familiare", l’importante modifica che è stata adottata ai fini della percezione di un maggiore spazio riguarda la separazione tra antibagno e bagno. Questa separazione non è più realizzata tramite un tramezzo con porta scorrevole interno muro, ma avviene ora tramite il posizionamento di due pannelli vetrati di larghezza 75 cm e altezza 240 cm (fino al controsoffitto portante che viene mantenuto sull’antibagno). Dei due pannelli uno è naturalmente fisso mentre l’altro ha la possibilità di scorrere sovrapponendosi al primo. In tal modo si realizza la separazione effettiva bagno/antibagno, come imposto dai regolamenti edilizi comunali, ma tale separazione viene percepita in maniera attenuata grazie all’impiego del vetro che rende l’effetto di un ambiente unico. Nelle simulazioni è stato adottato un vetro con un alto grado di trasparenza; naturalmente aumentando l’opacità del vetro l’effetto suddetto tenderà ad attenuarsi. Per quanto riguarda la collocazione della vasca da bagno, ritengo che per la posizione sottofinestra la tipologia da incasso sia la migliore. Nelle simulazioni ho adottato una vasca 140x100 incassata in una piattaforma in muratura 150x110 dotata di scalino di accesso. Occorre tener conto che la presenza della vasca sottofinestra riduce la funzionalità della finestra stessa. Occorre sicuramente adottare un azionamento elettrico per la tapparella ed il tendaggio. Per l’apertura manuale bisogna affidarsi alla possibilità di accesso tramite lo scalino. Il bagno ad uso della camera matrimoniale ha superficie sufficiente per una doccia multifunzione 90x90, wc, bidet ed un doppio lavabo di lunghezza 130.

 

 

Ultimo aggiornamento del sito: 20 gennaio 2010


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